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martedì 31 marzo 2009

MISTERBIANCO/PALERMO ovvero Biglietto A.R. del borgomastro di Misterbianco

COMPLIMENTI alla sig.ra Ninella Caruso, borgomastro di Misterbianco, ed alla Sua compiacente Giunta.
Tra festivals, sagre alimentari, sfilate di moda, cabaret, kermesse e poi Carnevale…..il borgomastro avrebbe voluto “gabbare” il malcontento.

Ma, ahimè, infine è stata costretta dalle circostanze emergenti ad inserire nella sua agenda la beffarda missione “antiTIA” a Palermo presso gli amici di cordata Raffaele Lombardo e Toto Cuffaro.
Già Publilio Siro (scrittore latino del 1°sec.A.C.) sentenziava “I DIFETTI DEGLI AMICI, SE LI TOLLERI, LI FAI TUOI” e poi aggiungeva “SE OBBEDISCI MALVOLENTIERI, TU SEI UN SERVO; SE VOLENTIERI, TU SEI UN COLLABORATORE”.

E di certo le circostanze accadute dimostrano che l’amministrazione Caruso ha preferito sponsorizzarsi nelle frivolezze delle proprie “amene culture”; ed ora probabilmente, col suo “viaggio della disperazione” presso i cari amici di Palermo, avrebbe voluto recuperare quello che sa di aver perduto, o quanto meno incipriarsi l’immagine per continuare ad illudere i suoi concittadini col perbenismo di quel valore tanto ostentato nella sua campagna elettorale.
La sua autorevolezza, nel massacro delle bollette TIA, l’ha voluta sconsideratamente usare solo per atteggiarsi a difensore del carrozzone ATO 3 Simeto Ambiente con dichiarazioni e manifesti chiaramente percepiti come un’accusa ai cittadini a voler evadere le tasse, quando invece avrebbe dovuto riconoscere la responsabilità sua (e della sua parte politica) dei pesanti aumenti della tassa sui rifiuti e per non aver assicurato la difesa dei contribuenti, relegati in una condizione di indifesa sudditanza all’ATO.
Da Lei, dalla sua Giunta e dal Difensore Civico avremmo voluto fatti e non parole.
Invece i cittadini sono stati presi d’assalto dalle intimidazioni del borgomastro e dai carrozzoni vessatori che hanno salassato l’economia popolare con esose richieste certamente di gran lunga non rispondenti ai servizi offerti e nella completa latitanza di controllo dell’organismo comunale, a tutt’altre amenità interessato.
E non solo. Sono state eluse le proteste dei contribuenti, obbligati a correre da un posto all’altro e sottoposti ad estenuanti resse di attesa tra pesanti penalità, errori di notifica, disinformazione pubblica, situazioni discordanti di superficie tassabile e disorganizzazione degli uffici preposti.
Certamente le tribolazioni della TIA, iniziate sin dall’Ottobre 2007 e perpetrate sino ad oggi, hanno trovato terreno favorevole anche per l’immobilismo del Consiglio Comunale e degli organismi costituzionali di tutela, che hanno scoraggiato le timide proteste sociali che si sono levate nel paese.
Un incauto temporeggiamento, da cui troppo tardi si è tentato di uscire, quando invece sin dal primo manifestarsi si sarebbe dovuto organizzare una reale ed incisiva opposizione popolare, il cui intendimento avrebbe dovuto essere quello di un ristabilimento sostenibile dello strumento economico-finanziario dell’Ente Comunale Pubblico e non il mantenimento di carrozzoni privati che lucrano sui servizi pubblici rendendo la cittadinanza ostaggio del profitto privato.
MEGLIO TARDI CHE MAI.
Adesso urge rimediare ai profondi guasti di una gestione acefala. ….. COME ???
A mio avviso i provvedimenti immediati, per una definizione che metta ordine al tormentone TIA, potrebbero essere:
-Scioglimento del Consiglio d’Amministrazione dell’Ato3 Simeto Ambiente e restituzione della gestione rifiuti all’Ente Locale o ad un consorzio di Comuni limitrofi;
-Provvedimento di sospensione delle obbligazioni imposte da SERIT e consimili;
-Verifica e pubblica trasparenza della correttezza di tutte le superfici delle utenze domestiche, non domestiche o comunque tassabili, sia di quelle già iscritte nei ruoli sia delle altre non ancora dichiarate;
-Rideterminazione delle tariffe applicabili e dilazione dei pagamenti;
-Attivazione di un procedimento agevolativo degli arretrati, che dovrebbero essere riscossi dal Comune con l’applicazione della tassa effettivamente dovuta e che preveda, con una apposita deliberazione del Consiglio Comunale, la NON APPLICAZIONE di penalità ed interessi da recuperare (per coloro che avessero provveduto già al pagamento) con conguaglio sulle prossime bollette.
STAREMO A VEDERE QUALI SARANNO LE INTENZIONI E I BUONI PROPOSITI DELLE ISTITUZIONI E DELLE PARTI IN CAUSA.
Addì, 31 Marzo 2009
(Da www.webalice.it/arenavincenzo )

giovedì 19 marzo 2009

La CATANIA del CentroDestra e di Berlusconi sull'orlo del CRAC

Domenica scorsa 15 Marzo puntata evento di REPORT: è andato in onda il completo reportage su Catania di Sigfrido Ranucci dal titolo “I Vicerè“. La trasmissione è stata vista da tutta Catania; ed in questi giorni in città non si parla d’altro.
Per chi si fosse perso questo reportage, può vederlo integralmente in video... cliccando qui .
L'ottima trasmissione giornalistica condotta dalla bravissima Milena Gabanelli, è una delle poche che possa davvero definirsi di "servizio pubblico". Report va in onda ogni domenica in prima serata su Rai Tre e ogni puntata offre un servizio giornalistico "scientificamente" documentato e, soprattutto, coinvolgente su uno dei tanti scandali italiani che putroppo non trovano grande spazio sullo scenario mediatico italiano e che, perciò, cerco di diffondere nel web come semplice servizio agli utenti della rete.
La puntata, dal titolo "I Vicerè", ha trattato il cosiddetto "modello Catania", dove la città siciliana è stata presa come simbolo del modo di costruire il consenso tramite gli intrecci con mafia e certa imprenditoria locale, compresa l'editoria, e tramite una politica clientelare. Un modello politico che ha portato al disastro economico Catania, così come tante altre città italiane, specialmente del Sud, dove tale modello è applicato.
E nonostante ciò, il consenso non diminuisce, anzi si rafforza sempre più, specialmente a Catania che è diventata (disastrosamente) roccaforte del centrodestra e di Berlusconi.